Lubrificanti e grassi per uso alimentare: qualità e norme di sicurezza
Utilizzare il corretto olio o grasso lubrificante per uso alimentare nei processi di produzione e di lavorazione è un aspetto di fondamentale importanza oggi, dal momento che nei moderni impianti di produzione alimentare la lubrificazione dei componenti meccanici in movimento è un intervento sempre più necessario per non avere intoppi durante i processi.
Questo comporta inevitabilmente un rischio, seppur in piccolissime percentuali, di contaminazione del prodotto finito, che può però tranquillamente essere evitato utilizzando le giuste precauzioni e soluzioni.
Composizione base dei lubrificanti food grade
Un lubrificante tradizionale, è un composto chimico costituito principalmente da un olio base, il quale non è adatto al contatto con l’alimento e rischierebbe di contaminarlo.
Il ricorso ai lubrificanti food grade è essenziale al giorno d’oggi, in quanto negli impianti di produzione alimentare industriale non si può prescindere da una corretta lubrificazione dei componenti meccanici in movimento. Allo stesso tempo però, l’uso del lubrificante aumenta il rischio chimico da contatto con i prodotti alimentari realizzati.
La loro composizione è studiata in modo da escludere qualsiasi rischio di contaminazione e danni per la salute del consumatore, anche qualora un piccolo quantitativo di queste sostanze entrasse a contatto con l’alimento.
Grasso lubrificante per uso alimentare: le certificazioni
Affinché possa essere utilizzato, un grasso lubrificante per uso alimentare deve possedere, prima di tutto, la corretta certificazione NSF, ovvero rispettare tutte le indicazioni fornite dal National Sanitation Foundation, l’organo ufficiale in materia di compatibilità sanitaria dei prodotti, che classifica i lubrificanti in 4 tipologie principali:
- Lubrificanti certificati NSF H1, utilizzabili per le applicazioni di lubrificazione dove possa esserci contatto accidentale con l’alimento.
- Lubrificanti certificati NSF HT1, utilizzabili come fluido di trasferimento di calore dove il contatto con l’alimento può avvenire in modo accidentale.
- lubrificanti certificati NSF H2, quelli che devono essere utilizzati solamente all’interno di macchinari in sistemi chiusi, dove il contatto con l’alimento è tecnicamente impossibile.
- Lubrificanti certificati NSF 3H, utilizzabili come agente di rilascio su griglie, forni, pentole, taglieri ecc. per impedirne l’adesione agli alimenti.
Ovviamente, l’innoquità dei lubrificanti food grade è strettamente legata all’uso delle stesse in quantità minime.
Certificazioni food grade ISO 21469
A livello internazionale esiste una specifica classificazione dei lubrificanti uso alimentare: la norma ISO 21469:2006, che differisce da quella del NSF International, in quanto non si limita a una valutazione della composizione del lubrificante, ma riguarda anche:
- il suo intero processo di realizzazione/fabbricazione (in conformità con la legislazione del paese in cui l’alimento è commercializzato)
- la rintracciabilità degli ingredienti utilizzati
- gli standard di igiene mantenuti lungo il processo di realizzazione
Le principali caratteristiche del grasso lubrificante per uso alimentare
Vi sono delle caratteristiche che ogni grasso lubrificante per uso alimentare è fondamentale che possieda, affinché permetta al sistema meccanico di funzionare perfettamente e agli alimenti di non essere contaminati.
Compatibilità con materiali e componenti
Oltre alla certificazione, quindi, il grasso lubrificante per uso alimentare deve essere perfettamente idoneo al cuscinetto cui deve essere applicato; può sembrare elementare come considerazione, ma il problema è che non sempre nelle soluzioni standard questa indicazione viene fornita, illudendo l’acquirente che possa essere utilizzato “sempre”.
Condizioni ambientali
Allo stesso modo, un elemento importantissimo da considerare, ma che solo un’attenta analisi del singolo progetto a 360° può fornire, è capire se il grasso lubrificante per uso alimentare scelto sia adatto alla tipologia e alle condizioni di lavorazione, perché spesso la componente ambientale influisce molto sulle performance e longevità del lubrificante.
Assenza di sostanze nocive
Infine, un altro elemento importantissimo al fine della qualità e della sicurezza del prodotto è la certezza che non abbia al suo interno ingredienti che possano rilasciare sostanze nocive durante la lavorazione o successivamente: per questo è ancora più importante conoscere e approfondire al meglio tutto l’iter produttivo e logistico, al fine di creare un grasso lubrificante per uso alimentare a prova di contaminazione.