Aspetti Tecnologici SCR / EGR
Tecnologie Esistenti SCR/EGR
Esistono due tecnologie attualmente disponibili per soddisfare la normativa Euro IV e V :
- < SCR > : Riduzione Catalitica Selettiva
SCR significa Selective Catalytic Reduction: riduzione catalitica dei gas di scarico. Questa tecnologia richiede l’uso di un prodotto chiamato AUS 32 (ma largamente noto come AdBlue, oppure DEF negli USA o ARLA 32 in Brasile) per ridurre gli ossidi d’azoto (NOx). Quasi tutti i maggiori costruttori hanno deciso di adottare questa tecnologia per soddisfare i limiti legislativi sulle emissioni di NOx. Le tecnologie alternative infatti determinano consumi di carburante più elevati e maggiori livelli di CO2. In definitiva la tecnologia SCR è la soluzione più economica per rispettare i limiti di emissioni di NOx.
I principali componenti di un sistema SCR sono: il catalizzatore, l’iniettore di AdBlue, il serbatoio di AdBlue e il sistema di controllo dell’iniezione di AdBlue. L’AdBlue è iniettato nella tubazione di scarico, a monte del catalizzatore SCR e a valle del motore. Il prodotto, riscaldato dai gas di scarico, si decompone in ammoniaca e CO2. All’interno del catalizzatore gli NOx reagiscono con l’ammoniaca e si trasformano in sostanze non pericolose, come azoto e vapore acqueo.
- < EGR > : Ricircolo dei Gas di Scarico
Il ricircolo dei gas combusti (nell’ambito dei motori alternativi a combustione interna) consiste nel mettere in ricircolo un “piccola” parte (5-15 %) dei gas di scarico facendoli passare dal collettore di scarico al collettore di aspirazione, per poter abbattere una parte di inquinanti presenti nei gas di scarico.
Per ottenere questo ricircolo dei gas combusti, durante la fase terminale dello scarico e la fase iniziale dell’aspirazione si utilizza un’apposita elettrovalvola o idrovalvola, l’Exhaust Gas Recirculation (EGR) che viene comandata dalla centralina del motore tramite un segnale Pulse Width Modulation (PWM – modulazione di larghezza di impulso) consentendo la regolazione della quantità di gas di scarico dai relativi collettori, che vengono messi in ricircolo nei collettori d’aspirazione e aspirati nel motore. Assieme ai gas di scarico il circuito preleva anche i gas provenienti dal carter attraverso la PCV, dovuti al filtraggio attraverso le fasce elastiche e dall’evaporazione dell’olio motore. La valvola EGR non è un dispositivo isolato, ma fa parte di un gruppo di componenti – il gruppo EGR – che comprende, oltre all’omonima valvola, altre elettrovalvole di comando, tubi, cavi, ed in diversi motori anche un motorino apposito. Su alcuni motori il gruppo EGR include due valvole EGR. Sebbene l’azoto sia considerato un gas inerte a temperatura ambiente, alle altissime pressioni e temperature raggiunte nella camera di combustione, forma i NOx: questi gas sono una fonte di inquinamento da ridurre per rientrare nelle regolamentazioni Euro I, II, III e IV. Il ricircolo dei gas combusti, gas inerti e che non partecipano alla combustione, diminuendo la quantità di miscela utile al fine della combustione e della potenza erogata, serve ad abbassare le temperature massime del ciclo, riducendo, in tal modo, le emissioni di ossidi di azoto (NOx). Oggi le valvole EGR vengono installate anche sui motori benzina pur essendo nate per risolvere le elevate emissioni di NOx dei motori diesel causate dall’elevato rapporto di compressione e della elevata temperatura di combustione tipiche di questi motori.
La Normativa EURO VI necessita. a sceltadei costruttori, di un doppio SCR o di SCR + EGR

